La Guardia di finanza di Caserta ha individuati sprechi di denaro pubblico per quasi 15 milioni di euro nella gestione dell'azienda cittadina di trasporti pubblici di Caserta. La segnalazione inoltrata alla Procura Regionale della Corte dei Conti e' per presunte condotte illecite che hanno provocato un danno erariale per quasi 15 milioni di euro perpetrate nella gestione dell'Azienda Casertana Mobilita' e Servizi (ACMS) spa, societa' in house i cui soci sono enti locali. Nel corso delle indagini e' emerso che la Provincia di Caserta, socio maggioritario dell'ACMS, nel periodo 2007/2009, ha erogato all'azienda dei contributi non spettanti per oltre 12 milioni di euro, senza alcuna giustificazione economica e in spregio a ogni procedura contabile. In particolare, i contributi sono stati dati senza che fosse presentato un piano di risanamento della societa', che, nel corso del 2009, e' stata poi commissariata.Gli amministratori pro-tempore dell'ACMS, nel periodo 2006/2010, con una gestione inefficace e inefficiente, hanno anche concesso ai dipendenti indennita', premi e permessi non spettanti per circa 2,5 milioni di euro, affidando vertenze di lavoro a professionisti esterni, nonostante l'Ufficio Legale dell'azienda fosse in grado di patrocinarle. Per questo, la Corte dei Conti campana ha notificato ai 24 amministratori segnalati gli inviti a dedurre, attraverso i quali sono stati informati dell'esito delle indagini e delle condotte contestate. Nei confronti di amministratori e dirigenti della Provincia di Caserta e' stato eseguito un sequestro conservativo dei beni personali. Le somme indebitamente gestite, oggetto del recupero da parte della Magistratura Contabile, andranno a ricostituire il patrimonio degli enti che hanno subito il danno: l'ACMS e la Provincia di Caserta.
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