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Sabato 19 Maggio 2012
Ultimo aggiornamento 18/05/2012 21:01
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Canoni fognatura e depurazione, Piscitelli attacca il Sindaco PDF Stampa E-mail

In seguito alla mia interrogazione scritta al Sindaco in relazione al pagamento delle bollette da parte dei cittadini per i Canoni di Fognatura e Depurazione, e dopo avere proposto la diffida alla Prefettura di Caserta  ( visto che il sindaco non mi ha risposto  entro 30 giorni come da legge vigente), ricevo in data 17/02/2012 la tanto attesa risposta. La mia interrogazione, documentata da sentenze e atti, chiedeva al Sindaco quali provvedimenti intendesse prendere per salvaguardare i cittadini, visto che come è stato dimostrato, i canoni di depurazione non sono dovuti dai cittadini di Cervino. Nel documento di risposta ,avente prot. 1354 del 15/02/2012 a firma dello stesso, si legge “ non vi sono in merito provvedimenti da formalizzare in quanto il servizio è gestito in convenzione dal Consorzio Idrico terra di lavoro”.

Quindi ancora una volta il Sindaco e la sua maggioranza non intendono prendere in considerazione atti e sentenze che mirano a dimostrare l’esatto contrario. Al consorzio, per annullare queste fatture, basterebbe una comunicazione da parte del Comune che citi semplicemente ciò che è evidente, cioè che il comune di Cervino non è allacciato al depuratore. Quindi si deduce che l’amministrazione e il sindaco F.F. in merito non prendono posizioni e lasciano Il cittadino di Cervino senza prendere le difese di essi. Quanto meno, potrebbe nominare un tecnico nell’approfondire la situazione e cosi dedurne se cio’ che si afferma e vero o meno.

Nella nota si fa riferimento ad una nota della Regione Campania del 08/02/2011 prot. 1118: questa nota afferma che il depuratore di Acerra è in funzione dal 1990, ma non afferma ne smentisce che Il comune di Cervino sia allacciato ad esso. Di conseguenza e una nota aleatoria, cioè che non dimostra che il nostro comune sia allacciato o meno a questo depuratore.

Sempre nella nota il Sindaco chiede a me eventuali suggerimenti da dare in merito alla questione.  Se il sindaco vuole un mio suggerimento, be allora sarebbe giusto convocare un consiglio comunale aperto , in cui anche altri consiglieri possono dare i loro suggerimenti. Il mio suggerimento che do a lui e di Dimettersi, perchè politicamente in un anno ha convocato solo due consigli comunali ( dovuti per legge), e inoltre si è regalato ben due licenze edilizie a persone a lui molto vicine(familiari stretti ) e una alla sua persona, in sanatoria( anche se dovuta, pero è scorretto che sia stata la prima della serie delle sanatorie). Il suggerimento che do invece ai cittadini è quello di recarsi da un avvocato o al CODACONS di Cancello Scalo che sta seguendo la questione, per promuovere un ricorso davanti al giudice di pace, visto che precedenti sentenze danno ragione al cittadino.

Piscitelli Giuseppe


Redazione
Lun 20 Feb 2012 09:24