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Convegno organizzato da SEL su bonifiche, crisi ambientali e agricoltura |
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In Campania ci sono 2.551 siti contaminati, oltre 2 milioni e 700 mila mq di territorio definiti “aree vaste”, cioè devastati dalla presenza contemporanea di più discariche, legali e illegali, oltre 17 milioni e 400 mila metri cubi di rifiuti stimati, al di là di quelle che i pentiti stanno facendo ulteriormente individuare, livelli di inquinamento di suoli e falde acquifere drammaticamente accertati e per i quali, dopo tante chiacchiere, è urgentissimo intervenire. E' opportuno infatti: 1) orientare gran parte delle risorse della legge finanziaria regionale sul finanziamento delle bonifiche e della messa in sicurezza di quei siti che non possono essere bonificati subito; 2) aprire una vertenza col governo sui fondi stanziati e mai resi disponibili atteso che gran parte sono siti di interesse nazionale; 3) dare corso a bonifiche naturalistiche attraverso colture no food tipo la canapa sativa; 4) rilanciare l’agricoltura di qualità attraverso l’istituzione di un parco agricolo dei Regi Lagni per le colture ortofrutticole e un “Distretto agroalimentare di qualità”, incentrato sulla filiera bufalina, ai sensi dell’art.13 del D.L.vo 228/2001, meglio conosciuto come “legge di orientamento in agricoltura”, anche attraverso l’adozione di un’analoga legge di orientamento regionale che assicuri, il disastro di questi giorni è sotto gli occhi di tutti, una manutenzione ordinaria del territorio attraverso la sapiente opera degli agricoltori. Di questi temi si discuterà in un convegno organizzato da Sel Campania a Pastorano in provincia di Caserta insieme ad operatori del settore ed esponenti dell'associazionismo e delle istituzioni. Concluderà Loredana de Petris del coordinamento nazionale.
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Redazione
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Mar 08 Nov 2011 11:22 |