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| Gruppo Arcobaleno, antenna Wind: i soldi prima di tutto |
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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta ai cittadini dei consiglieri del gruppo Arcobaleno sull'antenna che Wind ha installato da qualche giorno: Cari Cittadini di Arienzo, con questo pubblico manifesto il gruppo dei Consiglieri di maggioranza ha deciso di fare chiarezza sulla grave vicenda che, pochi giorni fa, si è conclusa con l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile sul territorio comunale. Il traliccio, alto quasi 40 metri, che servirà ad agganciare ripetitori per la trasmissione di segnali telefonici, è di proprietà della Wind Telecomunicazioni S. p. a., che ha affittato un terreno privato dietro lauto compenso. Purtroppo non si conosce l’effettiva portata dei danni che tale impianto potrà arrecare alla salute pubblica, soprattutto in futuro, visto che strutture simili sono esistenti solo da pochi anni: nessun organismo di controllo può calcolare a priori le conseguenze a lungo termine che la potente emissione di onde elettromagnetiche avrà sulle persone. Inoltre, fatto gravissimo, l’antenna si trova tra il Cimitero comunale e il Convento dei Padri Cappuccini, in una posizione che offende la sacralità del luogo e deturpa un paesaggio da sempre caro a tutti gli Arienzani. L’Amministrazione si è battuta contro tutto ciò, cercando di bloccare questo obbrobrio facendo leva sul vincolo di rispetto dell’area cimiteriale, unica via percorribile, pur sapendo che la legge italiana in questi casi tutela le grandi Società telefoniche: la Wind ha infatti prodotto ricorso contro il nostro provvedimento di sospensione dei lavori e, in data 8/3/2012, ha ottenuto il via libera dal TAR della Campania. Il Comune nulla più avrebbe potuto mettere in atto, già conoscendo la normativa vigente, ma ha comunque contattato uffici legali e Associazioni ambientaliste, tentando ogni strada possibile per evitare il peggio, programmando anche un regolamento che limiti l’installazione selvaggia di simili strutture. Purtroppo, alla fine, come era prevedibile, in data 24/4/2012 l’antenna è stata montata, con lo sdegno nostro e di quasi tutti gli Arienzani. Quasi tutti, perché sarà sicuramente soddisfatto chi da questa situazione guadagnerà un mucchio di soldi: il proprietario del terreno. Il terreno in questione, per chi ancora non lo sapesse, risulta appartenere alla famiglia del Consigliere Comunale Vincenzo Crisci. Ma un Consigliere Comunale non dovrebbe preoccuparsi degli interessi e del benessere dei suoi concittadini, magari facendo come altre persone che hanno rifiutato sostanziose offerte di questo tipo? In che modo considerare dunque la sua scelta di accettare, senza scrupoli e timori, che venisse impiantata un’antenna così potenzialmente pericolosa, così inopportuna e lesiva del territorio? La risposta è chiara, e tutti la conoscono: una questione di interesse. Di fonte ad un bel po’ di denaro, cosa volete che valgano la vostra salute, quella dei vostri figli, cosa volete che valga il rispetto per la bellezza e la storia di un posto? Però il Consigliere Vincenzo Crisci potrebbe almeno leggermente vergognarsi e poi, se possibile, fare a tutti un bel regalo: allontanarsi dall’attività politica, magari lasciandosi accompagnare (per mano, come è solito fare) dal suo mèntore Davide Guida, l’altro Consigliere del gruppo Rinascita (…). Tutti e due, e di questo pubblicamente facciamo ammenda, eletti con questa Amministrazione e tutti e due fortunatamente espulsi dalla stessa. Entrambi, ipocriti paladini di cause patetiche, imbastite solo per farsi pubblicità, sono stati, uno nei fatti e l’altro nel silenzio, complici di questo scempio. Come è possibile che questi personaggi abbiano la sfrontatezza di far credere di difendere i bene comune, per poi fregare tutti in questo modo? Quindi, cari Arienzani, ogni volta che osserverete quell’obelisco piantato lì, nel terreno della famiglia del Consigliere Vincenzo Crisci, ricordatevi delle persone che lo hanno voluto, ricordatevi i loro nomi e le loro facce, perché le stesse, senza rispetto per la vostra intelligenza, rispunteranno alla prossima occasione coprendovi di bugie e facendosi beffe, come sempre, dei valori e della dignità. Eccoli, si sono rivelati: in noi che li conoscevamo hanno rafforzato le nostre convinzioni, a chi non li aveva potuti apprezzare hanno mostrato la loro vera natura di falsi moralisti, pronti a riempirsi di belle parole, ma in fondo, dietro la maschera, i peggiori di tutti. Ora cercheranno di gettare fumo negli occhi, di attaccare per difendersi, di dare la colpa ad altri, ma la verità dei fatti sta lì, in quei 40 metri di vergogna.
I Consiglieri di Maggioranza Gruppo Arcobaleno |
| Redazione |
| Lun 07 Mag 2012 14:55 |








