Giriamo una importante nota del UDS, sindacato degli Studenti casertani, per raccontare ciò che è accaduto stamattina durante l'incontro che il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha tenuto a Caserta, presso la Reggia Vanvitelliana. Un incontro il cui tema era quello della legalità, al quale sono stati invitati a partecipare circa 200 studenti delle scuole superiori della provincia di Caserta. 'L'incontro è stato accuratamente preparato per fare in modo che le liste degli studenti delegati fossero bloccate fin dal principio senza tener conto né della presenza dei sindacati universitari come l`UDU né delle associazioni di studenti medi come l'Unione degli Studenti che, tra l'altro contano diversi rappresentati negli organi istituzionali'. Inizia così la nota degli studenti casertani, una nota che vuole anche sottolineare come stia cambiando il clima politico a Caserta. 'Al dibattito non è stata data la possibilità di intervenire a tutti gli studenti. Tutti gli interventi erano selezionati - fa sapere Lucio Alvigi, vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti. Solo due dei rappresentati dell'Unione degli Universitari e dell'Unione degli Studenti sono riusciti ad entrare per ascoltare il dibattito ma sono stati allontanati a suon di spintoni dal coordinatore dell'area di Caserta della CPS. Troviamo questo gesto gravemente antidemocratico. Vogliamo sapere secondo quale criterio sono stati selezionati i pochi fortunati che hanno avuto la possibilità di partecipare all'incontro. Vogliamo sapere perchè non è stata data la possibilità agli studenti di porre liberamente delle domande al ministro Profumo. Eppure sarebbe stato interessante poter aver delle risposte circa le borse di studio che non sono mai abbastanza, sulle tematiche riguardanti i trasporti agevolati per gli studenti, sulla situazione in cui imperversa l`edilizia scolastica'. Una richiesta legittima quella dell'UDS, che andava nella precisa e sola volontà di dibattere e discutere con il ministro Profumo che, seppur parte di un governo tecnico temporaneo, ha il dovere di ascoltare tutto il mondo della scuola; un mondo quello dell'istruzione che è stato letteralmente calpestato dalle politiche scellerate del governo Berlusconi. Nonostante tutto, in attesa di ricevere risposte sull'aggressione di stamattina, gli studenti casertani sono riusciti comunque a consegnare una lettera al Ministro che pubblichiamo interamente. 'Siamo lieti che Lei abbia deciso di fare un incontro con gli studenti alla Reggia. Un segno importante per Terra di Lavoro. Siamo rammaricati dal fatto che a questo incontro non sia stata data la possibilità di partecipare a tutti gli studenti rappresentativi dei vari spaccati della società casertana. Signor Ministro, la nostra Provincia è afflitta da enormi problemi di edilizia scolastica: mancano le aule e gli studenti sono costretti a turnazioni assurde (come è successo per oltre 5 mesi al Liceo Manzoni), mancano sedie banchi e lavagne (in quasi tutte le scuole della Provincia), molte scuole non hanno la palestra, i laboratori o non esistono o non sono funzionanti, le barriere architettoniche diventano barriere all'accesso alla scuola, gli ascensori sono spesso riservate solo ai docenti, nessuno spazio verde curato, bagni in condizioni pessime. Le classifiche (di 'Ecosistema scuola', rapporto nazionale promosso da Legambiente) situano la provincia di Caserta agli ultimi posti nelle graduatorie per la sicurezza delle scuole. Chiediamo un intervento, un intervento nazionale consci che questi problemi siano vissuti dagli studenti di tutto il Paese. Siamo gli studenti che ogni mattina si recano nelle strutture fatiscenti appena descritte, strutture che spesso assomigliano a carceri nel Meridione. Siamo anche gli studenti che studiano negli istituti professionali, che sono costretti a fare stages sfruttamento, senza nessuna sicurezza, senza nessuna retribuzione, senza tutor, senza apprendere niente se non un avviamento allo sfruttamento. Chiediamo che sia approvato uno Statuto degli Studenti in Stages che garantisca i diritti degli studenti, che sia approvato a livello nazionale, come già fatto all'istituto Bergese di Genova. Siamo gli studenti che ogni giorno leggono dai giornali gli scandali dell'ACMS, che non vedono quindi garantito il diritto al trasporto parte integrante del diritto allo studio. Siamo gli studenti che non per colpa loro hanno avuto il debito e non avranno la possibilità di recuperare con l'aiuto della scuola a causa dei tagli sugli IDEI. Siamo gli studenti che soffrono il carolibri e che ogni anno spendono oltre 400 euro per gli stessi. Siamo quelli che rivendicano il comodato d'uso per i libri di testo. Siamo gli studenti che vogliono formarsi a 360° andando al cinema, teatro o ad ascoltare un concerto di musica classica. Ma non possono permetterselo. Rivendichiamo finanziamenti alla CartaIoStudio per garantire l'accesso ai saperi. Siamo gli studenti che non riescono a pagare il contributo scolastico volontario. Certo, è volontario. Ma alcune scuole della provincia di Caserta minacciano di non accettare l'iscrizione senza il bollettino (come all'istituto professionale E. Mattei) . Siamo gli studenti che hanno la legge regionale sul diritto allo studio più avanzata ma senza nessun finanziamento. Siamo gli studenti che se decidono di partecipare ad una mobilitazione studentesca contro i continui tagli ai saperi rischiano da una 'cartolina a casa' a una sospensione. Siamo consci che queste difficoltà sono vissute da tutti gli studenti italiani. Chiediamo che Lei intervenga, che porti le nostre istanze a Roma, che diventino parte essenziale dell'agenda politica del Governo Monti. Siamo fiduciosi nel Suo intervento e nella Sua voglia di migliorare la scuola'.
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