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Il suo primo comizio pubblico è stato un vero e proprio debutto, un’inaspettata rivelazione, che ha mostrato un nuovo aspetto del noto penalista del foro di Santa Maria Capua Vetere, Pietro Romano. Il suo discorso, estemporaneo e ricco di contenuti, ben si è amalgamato con le attese del pubblico presente in Piazza Umberto I. Non solo bacchettate, ma soprattutto tanto programma ha anticipato e preceduto gli interventi delle due donne, che hanno saputo colorare di “rosa” il basamento del campanile: l’ingegner Giusy Aurilio, moglie e mamma di una bimba di tre anni e, l’imminente legale, Angela Addelio anch’essa mamma di una giovane ragazza di vent’anni. Con riflessioni, apprezzamenti e considerazioni trasudanti prospettive tipicamente femminili, le candidate hanno supportato l’ambizioso progetto politico di Romano, carpendo applausi e consensi spontanei. Quelle di Romano sono state parole riconoscenti al ruolo sensibile e attento delle donne impegnate in politica nella sua lista, un’alleanza che ha reso autentico spazio alle donne, pronte ad impegnarsi con sacrificio e dedizione, mettendo a servizio dei cittadini le proprie capacità. Donne che, come tante, hanno a cuore il bene del paese perché lo hanno visto crescere e trasformare, pronte a farsi sentire con grinta, passione e tenacia in argomenti concreti. Nel loro breve e conciso intervento hanno fatto ben intendere che si potesse dare fiducia a tutte quelle donne che nella vita non hanno avuto regalato nulla ma che lavorano per arrivare ad “ogni giorno” e che devono dire grazie solo ai genitori, che le hanno permesso di studiare, e alla loro caparbietà e dedizione. Giusy Aurilio e Angela Addelio, nel proprio intervento, hanno introdotto i punti essenziali del loro ruolo all’interno di un’eventuale squadra di governo, condivisi e partecipati della coalizione “Bellona Viva”. L’ingegner Aurilio ha spiegato in termini semplici e sintetici il suo impegno nella progettazione e nel risparmio energetico; Addelio, invece, – considerata anche la sua particolare vicenda personale – non poteva che rendersi protagonista dell’azione di cura verso le persone più bisognose, i bambini, gli anziani, i disabili, le politiche sociali insomma. “Una squadra - ha affermato l’avvocato - fatta di grandi personalità, professionisti e giovani che si vogliono cimentare in questo processo di cambiamento”.
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