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Mercoledì 19 Giugno 2013
Ultimo aggiornamento 18/06/2013 15:12
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Mulino ducale, allarme presunto crollo di Ferragosto PDF Stampa E-mail

Torna nudo l’antico Mulino Ducale. A darne notizia, questa volta, non è una nota stampa di un partito o dell’amministrazione comunale, ma un cittadino particolarmente affezionato all’antico edificio, di indiscusso pregio artistico e storico, con cui da qualche mese corrispondiamo su una serie di problematiche di interesse collettivo. A testimonianza di quanto afferma, due foto che ritraggono il Mulino, che tra le altre cose ha dato anche il nome al popolare rione, senza veli, cioè spogliato dei ponteggi che da diversi mesi lo tenevano nascosto, da quando, invero, subì un crollo improvviso in seguito a delle violente precipitazioni. Ieri mattina, mercoledì 8 agosto, gli operai della ditta mentre provvedevano a smontare le impalcature ci sono giunte una serie di segnalazioni mentre in città si era già sparsa la voce che il Mulino stesse per essere abbattuto. Una preoccupazione piena di malafede, visto che la struttura che dovrebbe diventare un centro residenziale è ancora in piedi per una serie di vincoli imposti dai Beni culturali,  ma comunque giustificata visto quanto accade ovunque puntualmente e sempre nella settimana di ferragosto, proprio in ordine a blitz per abbattere edifici storici, bandire concorsi e assegnare servizi ai soliti raccomandati. Ad oggi, venerdì 9 agosto, la preoccupazione di quel cittadino risulta essere ingiustificata, anche se dagli uffici comunali non sono arrivate spiegazioni particolari o delucidazioni in merito alla vicenda, soprattutto, perché al momento ‘quelli che comandano’ sono tutti in ferie, una coincidenza che a volte serve a non ‘far muovere niente’ e in altre circostanze, al contrario, ‘può far muovere tutto’ in particolare quando si parla di abbattimento di edifici storici, come nel caso di quel palazzo di  via Nino Bixio dove fu anche rimosso un bassorilievo di epoca romana oggi custodito al museo. Lungo tutto il perimetro del Mulino, una volte smontate le impalcature, sempre secondo le segnalazioni, sono apparsi calcinacci, detriti e spazzatura varia che oggi, per il decoro del rione e l’igiene pubblica, dovrebbero essere rimossi, circostanza che sarà risolta certamente dall’instancabile assessore all’Ambiente Luigi Bove. Ultima riflessione, quell’edificio se è davvero di interesse storico non può restare in questo stato, centro residenziale o meno, trasformandosi da monumento storico in tana per ratti, ricettacolo di rifiuti e focolaio di leihsmaniosi, l’efficienza e la capacità di un’amministrazione, da cui dipende il decoro di un quartiere, si misura anche da questo. Attendiamo ulteriori evoluzioni...


Redazione
Gio 09 Ago 2012 19:15