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Sabato 19 Maggio 2012
Ultimo aggiornamento 18/05/2012 21:01
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Iaculo: 'Città piena di droga, pronto dossier' PDF Stampa E-mail

A lanciare l’allarme droga nel territorio maddalonese è il regista dell’associazione Arte Arsa, già consigliere comunale Giuseppe Iaculo. Il fondatore e attivista dello storico sodalizio calatino con una nota riapre il confronto su un argomento caduto nel dimenticatoio della politica locale. ‘E' una citta di quarantamila abitanti dilaniata dal problema delle sostanze stupefacenti – afferma Giuseppe  Iaculo - e purtroppo non è una novità! L'allarme della ennesima sciagura locale, doveva essere lanciato dal SERT anni orsono e dai Servizi Sociali, questo dimostra l'assenza istituzionale e la totale incapacità di intervenire concretamente in merito. Ecco a nudo senza possibilità di appello le lacune e le irresponsabilità da parte degli organi di primo soccorso, da quelli preposti! I dati in possesso di tali uffici, sommati a "quelli in nero" sono davvero preoccupanti e offrono immediatamente una idea dell'aumento costante del fenomeno dilagato come un fiume in piena , non solo tra i giovani’. Iaculo attacca le Istituzioni totalmente assenti e spiega come il fenomeno droga esista da sempre a Maddaloni. Ma se ieri a fare uso di sostanze stupefacenti erano solo quei giovani che senza lavoro né interessi si perdevano nel tunnel della droga, oggi, secondo le cronache anche nazionali, i consumatori, oltre ad essere cresciuti numericamente, sono spalmati in tutte le fasce sociali e di età, ricchi e poveri, operai, disoccupati, politici e imprenditori. ‘Una realtà  piegata da traumi e degenerazione, fortemente condizionata dalla disoccupazione e come se non bastasse, è sotto gli occhi di tutti, droga e drogati in ogni strada con le conseguenze, che si possono immaginare – continua Iaculo -. Allora a scendere in campo senza offrire convegni schematici e di facciata e soprattutto per opportuna informazione, è il sodalizio di Via Marconi,  trincea sociale da sempre, che deve raccogliere,  purtroppo una statistica non incoraggiante rispetto al problema delle tossicodipendenze e delle immaginabili connessioni e anche quello della sicurezza dei cittadini – si legge ancora nella nota -. L'avvicinamento dei giovani a questo mondo buio è sovente addebitabile al clima di invivibilità della nostra città, alla totale assenza di opportunità occupazionali per le nuove generazioni, alla politica incapace di "proteggere" il territorio da una vera e propria invasione di episodi da "arancia meccanica", furti, liti, risse, intere strade desertificate per la paura! Maddaloni è terrorizzata! Non sa affrontare e non puo', senza mezzi, un problema di tale entità oggi (si legge nel dossier) pone tale realtà tra le piu' degradate e pericolose della provincia di Caserta ed è tutto un dire’. Il regista di Arte Arsa rivela alcuni dettagli contenuti nel dossier messo insieme dall’associazione attraverso interviste e rivelazioni riservate. Documento che presto sarà reso pubblico nella città per aprire una discussione cruda e senza retorica su questa emergenza che assunto dimensioni sempre più preoccupanti ‘  Silenzio, indifferenza, impongono a chi se le pone alcune domande in merito al futuro – si legge nella nota - ma l'orizzonte sembra alquanto tetro e quasi inimmaginabile intravedere iniziative valide per fronteggiare una emergenza...Il documento dell'associazione "Arte Arsa" sarà portato a conoscenza della pubblica opinione in forma di manifesti ed opuscoli e vuole rappresentare un gesto di responsabilità e di civiltà nei confronti delle vittime del problema in ogni senso’.


Redazione
Mar 21 Feb 2012 22:14