|
‘Seguendo, in questi giorni , il dibattito politico, sono rimasto sconsolato nel vedere una videointervista al nostro primo cittadino. Ho avuto l’impressione di vivere in un paese ben lontano dalla normalità’. Esordisce in questo modo Carlo Scalera, esponente di Sel, commentando la recente intervista rilasciata alle telecamere di Casertaon dal sindaco Antonio Cerreto che, senza mezzi termini, lo aveva tirato in ballo individuando in lui le responsabilità dello stato di degrado in cui versa la città a causa delle cattiva gestione delle passate amministrazioni. ‘Colpito da questo degrado politico, negli ultimi tempi, mi è venuto spontaneo dichiarare che la nostra città si è regalata la peggiore classe politica degli ultimi anni, arroccata intorno alle posizioni elettorali conquistate – continua la nota -, impegnata a difendere i privilegi , propri e degli amici , senza riuscire a comprendere adeguatamente le richieste di cambiamento che vengono dai singoli e dalla comunità. Ed intanto, inesorabilmente, si acuisce la distanza che si è indiscutibilmente creata tra le istituzioni e i cittadini, rischiando di produrre una definitiva spaccatura dove invece dovrebbe esserci una continua osmosi’. Scalera definisce il gruppo dirigente che attualmente amministra Maddaloni come il peggiore della storia, tracciandone l’identikit, accusando sindaco e giunta di avere ulteriormente allontanato la comunità dalle Istituzioni. ‘Ma oggi a Maddaloni, fortunatamente – continua Scalera - c’è una classe politica di giovani e di persone perbene che esprimono tutto il loro disagio e l’insopportabilità della politica maddalonese. Ma, a dir del vero, vi è un dato chiarissimo che riguarda anche il nostro centrosinistra. Il nostro elettorato ci manda un messaggio preciso: quando l’offerta politica di cambiamento è credibile, il centrosinistra guadagna consensi. Oggi nel nostro centro sinistra moltissimi credono di avere la bacchetta magica, ci sono altri che pensano alla rivoluzione, moltissimi sono sconfortati e si sono arresi. Ma ci sono tantissimi, insieme a me, che sono sicuri che basta poco per sapere trovare la strada giusta e che basta poco per ridare fiducia, per alzare la testa, per ritrovare la dignità perduta, ma anche perché in giro c’è “tanta Maddaloni migliore”’. Scalera a questo punto muove una critica anche alla sua parte politica, il centrosinistra, criticando chi pensa di avere la bacchetta magica o la ricetta pronta per cambiare le cose. Ma, soprattutto, afferma la sua speranza perché in giro vede una Maddaloni migliore. ‘C’è una Maddaloni, incazzata, indignata, depredata – continua ancora Scalera - ma c’è anche una Maddaloni migliore , in cerca di occupazione, in coda all’ufficio postale, in piazza. Ci sono tante persone piene di speranze, chiuse in case di periferia, nelle chiese, nel lavoro quotidiano di tante associazioni, persino nei bar. C’è una Maddaloni migliore fatta di cittadini che hanno preferito la fatica dell’onestà al comfort della furbizia- conclude Scalera -. Basta poco per riprendersi la buona politica contro le pratiche equivoche che stanno trascinando la nostra città in un vicolo senza via d’uscita. Basta poco per allontanare la paura e ridare speranza ai Maddalonesi. Lavoriamo insieme per mandare definitivamente in soffitta questa classe politica rilanciando la "buona politica" evitando le finzioni. Dobbiamo abbattere i recinti, continuare a metterci in gioco e contaminarci’.
|