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Domenica 26 Maggio 2013
Ultimo aggiornamento 25/05/2013 11:32
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Alla libreria Spartaco di Santa Maria Capua Vetere 'Arminio Nobile e la misura del cielo. Ovvero le disavventure di un astronomo napoletano' PDF Stampa E-mail

Presso la libreria Spartaco-Interno4 di Santa Maria Capua Vetere, oggi, martedì 26 giugno 2012, ore 18.00 per il ciclo 'Scrittori in carta e ossa. Una sera con' MASSIMO CAPACCIOLI E e SILVIA GALANO autori del libro Arminio Nobile e la misura del cielo. Ovvero Le disavventure di un astronomo napoletano(ed. Springer)  Presentano Maria Pia Di Donato e Roberto Adelini.
Racconto appassionante che ricoscruisce le vicende di Arminio Nobile, atronomo napoletano geniale e sfortunato. Lo sfondo è una nuova scienza, l'astrofisica, e una nuova nazione, l'Italia. Non si tratta della biografia di un genio, è la storia dei sogni e dei fallimenti di un uomo che si dedicò totalmente alla sua grande passione con l'intento di emergere ai massimi livelli; è il caso di uno scalatore infaticabile che ingannato dalla nebbia non riconobbe la vetta.
Il libro
La scienza è un'esaltante avventura che è costume raccontare attraverso le gesta dei grandi. Esiste però un'altra storia, altrettanto avvincente ma con poca voce, scritta dai tanti gregari e potenziali campioni cui la sorte, spesso nemmeno troppo cieca, ha negato la gloria. Questo libro parla di uno di loro e del suo piccolo mondo sulla collina di Capodimonte, a Napoli. E' la parabola di Arminio Nobile 'personaggio notevole eppure poco noto all'astronomia italiana svolta sulla scena della nascente astrofisica, in una stagione di grandi transazioni per il Mezzogiorno. Arminio, che era figlio di Giuseppina Guacci, figura di spicco della cultura
pre-risorgimentale, e di un valente astronomo della Specola di Capodimonte, scelse di votarsi allo studio del cielo. Osservatore instancabile, appassionato e genialoide, aveva le carte in regola e le motivazioni per 'sfondare', ma la fortuna non gli arrise: più volte di beffò di lui, spingendolo su vicoli ciechi che la sua testardaggine gli impedì di abbandonare. Così, quando la grande occasione gli si parò davanti, la riconobbe ma non seppe coglierla appieno, morendo 'disperato' come un pucciniano amante di Tosca.

Gli scrittori 'in carta e ossa'

Massimo Capaccioli, maremmano, è un astrofisico appassionato di storia e di divulgazione della scienza. Ordinario all'Università di Napoli Federico II, è stato per tredici anni direttore dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte. Si occupa di galassie, cosmologia osservativa e di strumentazione astronomica.

Silvia Galano, sorrentina, è laureata in Astrofisica e scienze dello spazio all'Università di Napoli Federico II. Si occupa di storia della scienza.


Redazione
Mar 26 Giu 2012 08:52